GASTROVADEMECUM IN PUNTA DI FORCHETTA

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Capodanno si avvicina: idee ne abbiamo?

Capodanno si avvicina: avete mai pensato alle origini di questa festa o siete già concentrati sul cenone?

Se non lo sapete, le origini del Capodanno sono pagane e risalgono alla festa pagana in onore del dio romano Giano, da qui deriva il  nome del mese di gennaio. Il dio bifronte, con il suo guardare al futuro ed al passato contemporaneamente, rappresentava il dio dei momenti di passaggio e del ciclo delle stagioni. Meglio ancora, il primo mese dopo il solstizio d’inverno, ovvero il mese in cui la luce inizia, lentamente, a trionfare sulle tenebre. Il nome Gennaio infatti, Ianuarius in latino, deriva da Inaus, ovvero Giano. Il 1° gennaio è stato considerato il primo giorno dell’anno a partire dal 46 a.C. con l’introduzione del calendario giuliano.

Giano bifronte, capodanno pagano.
Giano bifronte

Il 31 dicembre si festeggia San Silvestro. Silvestro I è stato il trentatreesimo vescovo di Roma , e papa della Chiesa cattolica dal 314 fino alla sua morte, nel 335. Papa Silvestro morì proprio il 31 dicembre del 335, ma quali siano i motivi che abbiamo spinto ad associare la festa del Capodanno al suo nome non è del tutto chiaro. Si tratta più che altro di una figura importante da un punto di vista religioso. Un personaggio importante nella storia della cristianità. Infatti, è sotto il suo pontificato che la Roma pagana lasciò il posto a quella cristiana, pur conservando alcuni riti e cerimonie che variano da regione a regione.

Così come variano, da regione a regione, le usanze culinarie.

Per cambiare un po’, vi propongo qualche ricetta un po’ diversa dal solito, non riconducibile a tradizioni precise culinarie regionali.

Cominciamo dall’antipasto.

Formaggio di anacardi di Capodanno

Cosa serve

  • 150 g di anacardi al naturale
  • 1 ½ cucchiaio di lievito alimentare
  • Succo di ½ limone
  • 1 cucchiaino di senape
  • una presa di sale
  • 1 pizzico di aglio in polvere
  • un pizzico di pepe
  • 30 g di mirtilli rossi
  • 20 g di semi di zucca

Come si fa

Mettete gli anacardi in ammollo in acqua calda per 2 ore, poi scolateli, versateli nel tritatutto e unite anche il lievito alimentare, il succo di limone, la senape, sale, pepe e aglio in polvere. Se non amate gli anacardi potete provare ad utilizzare anche mandorle, oppure delle noci di macadamia. Frullate bene il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo, trasferitelo in un ciotola e incorporate 20 g di mirtilli rossi tritati molto grossolanamente. Foderate di pellicola una ciotola bassa e larga e versatevi il composto di anacardi pressandolo bene, ricoprite i bordi con la pellicola e riponetelo in frigorifero a riposare per almeno 30 minuti. Una volta pronto rimuovetelo dalla ciotola ed eliminate la pellicola, poi decorate la superficie con i restanti mirtilli rossi e i semi di zucca. Servitelo su un vassoio o su un tagliere accompagnandolo con cracker e grissini.

Potete conservare questo formaggio di anacardi in frigorifero in un contenitore per alimenti per 5-6 giorni.

Tagliatelle tricolore di Capodanno

Cosa serve

  • 270 g di farina 0
  • 60 g di semola di grano duro
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 50 g di friarielli
  • 1 bustina di zafferano
  • 3 cucchiai di estratto di barbabietola

per il ragù

  • 200 g di ceci cotti
  • 240 g di funghi porcini
  • 140 g di zucca
  • 1 spicchio di aglio
  • 2 rametti di rosmarino
  • Sale e pepe q.b.
  • Noce moscata

Come si fa

Dividete la farina 0 e la semola di grano dura in 3 parti uguali in 3 ciotole separate. Nella prima ciotola aggiungete lo zafferano, nella seconda l’estratto di barbabietola e nella terza i friarielli precedentemente saltati in padella con un po’ di sale e olio e frullati fino ad ottenere una crema il più liscia possibile. Aggiungete a ciascun composto 1 cucchiaio di olio e una presa di sale e iniziate ad impastarli uno alla volta aggiungendo acqua necessaria per ottenere un impasto lavorabile ma non troppo morbido. Avvolgeteli separatamente nella pellicola e lasciateli riposare un’ora.

Tagliate la zucca e i funghi porcini a dadini abbastanza piccoli e tritate grossolanamente i ceci. In una pentola dal fondo spesso soffriggete lo spicchio d’aglio insieme al rosmarino tritato fino a quando sarà leggermente dorato, poi aggiungete le verdure e i ceci e lasciate cuocere una decina di minuti con un pizzico di sale, pepe e noce moscata.

Prelevate un porzione del primo impasto, infarinatela leggermente poi iniziate a passarla attraverso la macchina per stendere la pasta, fino ad ottenere una sfoglia sottile ma non troppo. Passate quindi la sfoglia attraverso la maglia per ottenere le tagliatelle e disponetele ben separate ed infarinate su un vassoio oppure su un apposito stendipasta. Procedete in questo modo fino ad aver steso e tagliato tutti i tre gli impasti.

Portate a bollore una pentola piena di acqua, salatela e aggiungete un goccio di olio. Lessate prima qualche tagliatella per valutare i tempi di cottura (dipenderanno dallo spessore della pasta e da quanto tempo sarà rimasta ad asciugare all’aria), poi cuocete tutta la pasta. Scolatela una volta al dente e conditela con un giro d’olio e il ragù, mescolate delicatamente per insaporire bene tutta la pasta e servite immediatamente.

Potete conservare questa pasta un paio di giorni in frigorifero in un contenitore per alimenti.

Arrosto di seitan ai friarelli e pomodori secchi di Capodanno

Cosa serve

  • 160 g di preparato per seitan
  • 250 ml di acqua
  • 300 g di friarielli
  • 10 pomodori secchi sott’olio
  • 1 cucchiaino di rosmarino tritato
  • 1 cucchiaino di paprika
  • ¼ di cucchiaino di aglio in polvere
  • Sale e pepe
  • Brodo vegetale
  • 4 cucchiai di salsa di soia

Come si fa

Sbollentate i friarielli per 5 minuti in acqua leggermente salata per farli ammorbidire, poi scolateli e saltateli in padella con un goccio d’olio, sale e pepe per altri 4-5 minuti a fiamma medio-alta per farli insaporire.

In una ciotola mescolate la farina di glutine con il rosmarino, la paprika, l’aglio e un pizzico di pepe, unite poi l’acqua e impastate fino ad ottenere un panetto morbido ed omogeneo. Stendetelo su un piano da lavoro utilizzando un matterello fino ad ottenere un rettangolo di circa 25 x 20 cm di lato. Distribuite i friarielli sulla superficie del seitan formando uno strato omogeneo e lasciando circa 1 cm di bordo su ciascun lato. Disponete anche i pomodori secchi formando due file e procedete poi ad arrotolare il vostro arrostino partendo dal lato più lungo, avendo cura di sigillare bene i bordi e le estremità.

Avvolgete l’arrosto in un panno pulito cercando di non stringerlo troppo perché in cottura gonfierà un po’, e chiudete le estremità con dello spago da cucina. Immergetelo quindi in un pentolone pieno di brodo già bollente e leggermente salato, aromatizzate con la salsa di soia e lessate per 50 minuti. Una volta pronto liberatelo dal panno, tagliatelo a fette e servitelo accompagnato volendo da patate al forno.

Potete conservare questo arrosto 3 giorni in frigorifero in un contenitore per alimenti.

Crostata al cocco e melagrana di Capodanno

Cosa serve

  • 300 g di farina di farro integrale
  • 30 g di cocco rapé
  • 70 g di zucchero di canna grezzo
  • 110 g di latte vegetale
  • 70 g di olio di semi di girasole
  • 1 pizzico di vaniglia in polvere

Per la crema al cocco

  • 260 g di latte di soia
  • 200 ml di latte di cocco in brick
  • 30 g maizena
  • 40 g di zucchero semolato
  • 125 g di yogurt di soia al cocco
  • ½ cucchiaino di agar agar

Per la gelatina alla melagrana

  • 200 ml di succo di melagrana
  • 1 cucchiaino di agar agar
  • Melagrana q.b.

Come si fa

Preparate la frolla versando in una ciotola la farina di farro, il cocco rapé, lo zucchero di canna e la vaniglia, quindi aggiungete il latte vegetale e l’olio e impastate fino a ottenere un panetto liscio e omogeneo. Riponetelo in frigorifero avvolto nella pellicola per alimenti per 30 minuti, quindi stendetelo fino a raggiungere uno spessore di 3-4 millimetri.

Disponete la frolla in uno stampo da crostata e cuocetela per 10 minuti a 180°C ricoperta da un foglio di carta da forno e su cui avrete disposto un peso (biglie per la cottura in bianco o riso crudo o legumi secchi) così che la frolla non si gonfi. Trascorso questo tempo eliminate il peso e la carta forno e continuate la cottura per altri 15 minuti. Mettetela da parte e fatela raffreddare completamente.

Sciogliete l’amido e l’agar agar con un goccio di latte di soia all’interno di un pentolino, mescolando bene con una frusta per evitare che rimangano dei grumi. Aggiungete il restante latte di soia, il latte di cocco e lo zucchero poi mettete sul fuoco, continuando a mescolare. Portate ad ebollizione e fate cuocere un paio di minuti, poi togliete dal fuoco, fate raffreddare leggermente e aggiungete anche lo yogurt al cocco.

A parte sciogliete l’agar agar in un pentolino con un goccio di succo di melagrana, mescolando bene per sciogliere eventuali grumi. Aggiungete il restante succo di melagrana, mettete sul fuoco e portate a bollore mescolando continuamente e lasciate cuocere un paio di minuti. Spegnete a fiamma e lasciate intiepidire un paio di minuti.

Versate la crema pasticcera al cocco nel guscio di frolla ormai freddo, lasciate raffreddare completamente anche la crema e poi versatevi sopra anche la gelatina alla melagrana ancora liquida. Decorate con i chicchi di melagrana e riponete la torta in frigorifero per almeno 1 ora prima di consumarla.

Buon capodanno!

Foto: web.

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