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Giuggiola, frutto di stagione.

La giuggiola, come sappiamo, è il frutto del giuggiolo, una pianta originaria delle aree tropicali dell’Asia. È una specie fruttifera molto comune in Africa, nell’Estremo Oriente e in tutto il bacino del Mediterraneo. Un tempo era molto diffusa anche in tutta Europa ed era ben conosciuta dai Romani, che la introdussero nel continente e la importarono per primi in Italia, chiamandola Zyzyphum.

Le giuggiole da oltre 4000 anni sono conosciute e utilizzate in cucina e in erboristeria ​​soprattutto in Cina. I botanici cinesi, nel corso dei secoli, hanno selezionato il piccolo frutto fino a farlo diventare di qualità superiore e venduto come prelibato dessert. 

Oggi gli alberi di giuggiole risultano diffusi in entrambi gli emisferi e vengono coltivati ​​in GiapponeIran Afghanistan, oltre che nel bacino del Mediterraneo. Alcune varietà sono state esportate anche negli Stati Uniti dove sono state create delle vaste piantagioni, in particolare in CaliforniaFlorida e nelle regioni sud-occidentali.

Cose che non tutti sanno.

Le foglie di giuggiolo possono essere utilizzate in un mix di pot pourri per aiutare a mantenere lontani gli insetti fastidiosi.

Gli abitanti dell’Himalaya ritengono che l’odore del fiore di giuggiola può far innamorare le donne, pertanto esiste in quell’area la tradizione di raccogliere i fiori per preparare elisir d’amore.

Nei matrimoni tradizionali cinesi, infine, la giuggiola viene messa nella camera da letto degli sposi come segno propiziatore di fertilità.

E ora un dessert insolito da provare al ritorno dalla visita ad Arquà Petrarca e dallo shopping giuggioloso.

Mousse alla giuggiola

Cosa serve (per 8-10 porzioni)

  • 200 gr. di purea cotta di giuggiole
  • 100 gr. di zucchero a velo
  • 3 gr. di gelatina
  • 200 gr. di panna fresca

Come si fa

Lavate ed asciugate le giuggiole (ne serviranno circa 350 gr.). Devono essere mature (buccia completamente marrone) ma con polpa ancora soda. Usando uno spelucchino tagliate via la polpa dal nocciolo (il nocciolo della giuggiola è molto appuntito: fate attenzione).
Versate la polpa di giuggiole in un pentolino e poi versate acqua fino a coprire a filo la polpa. Coprite il pentolino con un coperchio e cuocete su fiamma alta fino a quando l’acqua comincia a bollire. Raggiunto il bollore abbassate la fiamma al minimo, tenete coperta la pentola e portate la polpa di giuggiole a cottura (circa 20-30 minuti, ossia quando la polpa diventa morbida).
Prendete un colino e scolate la polpa cotta. Appoggiate il colino con la polpa di giuggiole su un’altra ciotola e setacciate la polpa per eliminare le bucce. Una volta setacciata la purea cotta di giuggiole pesatene 200 gr.
Versate lo zucchero a velo sulla purea di giuggiole e mescolate per amalgamare. Coprite con pellicola trasparente a contatto e fate raffreddare a temperatura ambiente.
Versate circa 50 g di purea in una ciotolina e scaldatela al microonde fino alla temperatura di circa 60°. Aggiungete la gelatina (ammollata e strizzata) alla purea calda e fatela sciogliere. Quindi aggiungete la purea calda al resto della purea, mescolando per amalgamare.
Montate la panna fino a quando è lucida e raggiunge il massimo del volume, ma non è ancora stabile.
Versate in tre colpi la panna sulla purea di giuggiole, mescolando dal basso verso l’alto con una spatola in silicone per amalgamare la mousse.
Versate la mousse negli stampi in silicone per monoporzioni rettangolari tipo mini plum cake (o di altra forma a vostra scelta) e congelate. Dopo aver versato la mousse negli stampi lisciate la superficie con una spatola.

Che poi… Il “brodo di giuggiole” esiste davvero! https://www.brododiarquapetrarca.it/shop/

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