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Come i cavoli a merenda…

Come i cavoli a merenda… Quante volte abbiamo sentito questa espressione? Tantissime, almeno io. Dire che un qualcosa è ‘come i cavoli a merenda’ lascia intendere che non abbia niente a che fare con ciò di cui stiamo parlando, proprio come una merenda a base di cavoli. I poveri cavoli, così bistrattati nella lingua italiana, trovano il loro riscatto in cucina. Oggi parliamo di una particolare varietà di cavoli: il cavolo nero.

cavolo nero
cavoli neri

In cucina il cavolo nero si presta a diversi utilizzi. Prima di consumarlo bisogna però pulire le foglie dagli steli, che sono più duri e meno gradevoli di sapore. Questa operazione si effettua tagliando le foglie e separandole dalla venatura centrale (lo stelo). La maniera più semplice di consumare il cavolo nero è quello di lessarlo e condirlo con olio evo e limone. Ma non dimentichiamo che il cavolo nero è uno degli ingredienti base di alcuni piatti tipici toscani, come la ribollita. E’ un ortaggio ideale per arricchire le minestre invernali, farcire pizze rustiche o dare sapore a vellutate di verdure miste.

Zuppa gratinata di cavolo nero e pecorino

Cosa serve (per 4 persone)

  • 800 g di cavolo nero
  • 2 carote
  • 2 porri
  • 1 spicchio d’aglio
  • 120 g di pecorino toscano fresco grattugiato
  • circa 10 fette di pane casereccio
  • 200-250 ml di brodo vegetale (potete usare anche acqua calda)
  • olio extravergine di oliva
  • sale

Come si fa

Lavate e mondate il cavolo nero eliminando le coste centrali. Tagliatelo a striscioline e tenete da parte.

Mondate le carote e tagliatele a dadini non troppo piccoli. Mondate il porro e affettatelo finemente (solo la parte bianca).

In una pentola ampia, fate riscaldare 4 cucchiaio di olio, poi unite la carota e il porro e fate rosolare a fiamma bassa per una decina di minuti. Unite poi il cavolo nero, mescolate, e aggiungete il brodo caldo (o della semplice acqua calda leggermente salata).
Coprite con un coperchio e fate cuocere 50 minuti circa o fino a quando il cavolo non sarà abbastanza tenero. A fine cottura la zuppa deve restare ben brodosa. Spegnete e tenete in caldo.

Tostate il pane raffermo e strusciatelo con un po’ di aglio, se vi piace.

Disponete un po’ di zuppa di cavolo sul fondo di una pirofila, coprite con le fette di pane e distribuitevi sopra metà del pecorino. Coprite con il resto del cavolo e parte della sua acqua (vedrete a occhio quanto è il caso di bagnare il pane) e completate con il resto del pecorino. Infornate per pochi minuti per far gratinare (funzione grill).

Fate riposare almeno un quarto d’ora prima di servire.

zuppa di cavolo nero e pecorino
zuppa di cavoli neri e pecorino

Facciamoci anche due risate mentre cuciniamo: https://www.youtube.com/watch?v=8Zzfet8Niqg

Foto: web.

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