GASTROVADEMECUM IN PUNTA DI FORCHETTA

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JUNK JOURNAL

Junk journal a tema culinario/letterario (ma non solo…), anche su ordinazione.

Storie piccole

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Storie d’amore

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Trifoglio: dal prato al piatto.

Trifoglio: ecco un ingrediente di facile reperibilità (e a costo zero…) nei nostri prati. Chi non ha succhiato il dolce nettare dei suoi fiori da bambino alzi la mano. Nessuno, vero? Probabilmente ne è stata ghiotta anche la poetessa americana Emily Dickinson (1830-1886) durante l’infanzia trascorsa ad Amherst, sua città natale. Come sappiamo, la natura è uno dei temi prediletti della poetessa e la sua passione per il giardinaggio comprendeva anche una serra in cui coltivare le specie più delicate o esotiche.  “My flowers are near and foreign, and I have but to cross the floor to stand in the Spice Isles”.

Per approfondire: http://dickinsonmuseumcenter.com/

Fiori di trifoglio rosso con erba sullo sfondo
Trifoglio in fiore

Per fare un prato

Per fare un prato occorrono un trifoglio ed un’ape,


Un trifoglio e un’ape

E il sogno.


Il sogno può bastare


Se le api sono poche.

To make a prairie

To make a prairie it takes a clover and one bee,

One clover and a bee.

And revery.

The revery alone will do

If bees are few.

Alla maniera delle nostre nonne, scegliamo per la raccolta dei fiori di trifoglio un luogo idoneo, il più possibile incontaminato, come ad esempio un prato a cui si acceda da un viottolo non percorribile dalle automobili. Immergiamoci nella poesia della natura e raccogliamo il quantitativo di fiori che ci serve per preparare una fantastica confettura da gustare a cucchiaiate o da utilizzare per farcire le nostre crostate.  

Confettura di fiori di trifoglio

Cosa serve

  • 195 fiori di Trifolium pratense (trifoglio rosso)
  • 400 g di zucchero di canna
  • il succo di 1 limone
  • 200 ml di acqua

Come si fa

Innanzitutto raccomando di scegliere per la raccolta dei fiori di trifoglio un luogo idoneo, il più possibile incontaminato, come ad esempio un prato a cui si acceda da un viottolo non percorribile dalle automobili. Detto questo, passo subito alla ricetta! Mettere i fiori a bagno in acqua, sciacquandoli più volte per togliere dagli stessi la polvere ed eventuali impurità, quindi eliminarne con un coltello il ricettacolo verde e raccoglierne i petali in una pentola dai bordi alti. Coprire con lo zucchero, aggiungere il succo di limone e l’acqua, poi mettere la pentola sul fuoco. Far bollire il composto per 20 minuti, rimescolando spesso con un cucchiaio e schiumando se necessario. Lasciare intiepidire un poco la marmellata, poi frullarla col minipimer e rimetterla in pentola, facendola bollire ancora per altri 5-10 minuti, finché avrà raggiunto la densità di una crema, poi travasarla in un barattolo di vetro a chiusura ermetica precedentemente sterilizzato, che andrà avvolto con una sciarpa di pile perché il raffreddamento avvenga lentamente. Lasciar riposare la confettura per almeno 24 ore prima di assaggiarla.

Foto: web.

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