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Gelso: un albero ispiratore.

Gelso: un albero e i suoi frutti. Oggi parliamo di una pianta, anzi di un albero meraviglioso. che può raggiungere i venti metri di altezza. E lo facciamo attraverso una poesia di James Whitcomb Riley:

The Mulberry Tree (L’albero di gelso)

It’s many’s the scenes which is dear to my mind
As I think of my childhood so long left behind;
The home of my birth, with it’s old puncheon-floor,
And the bright morning-glories that growed round the door;
The warped clab-board roof whare the rain it run off
Into streams of sweet dreams as I laid in the loft,
Countin’ all of the joys that was dearest to me,
And a-thinkin’ the most of the mulberry tree.

And to-day as I dream, with both eyes wide-awake,
I can see the old tree, and its limbs as they shake,
And the long purple berries that rained on the ground
Whare the pastur’ was bald whare we trommpt it around.
And again, peekin’ up through the thick leafy shade,
I can see the glad smiles of the friends when I strayed
With my little bare feet from my own mother’s knee
To foller them off to the mulberry tree.

Leanin’ up in the forks, I can see the old rail,
And the boy climbin’ up it, claw, tooth, and toe-nail,
And in fancy can hear, as he spits on his hands,
The ring of his laugh and the rip of his pants.
But that rail led to glory, as certin and shore
As I’ll never climb thare by that rout’ any more–
What was all the green lauruls of Fame unto me,
With my brows in the boughs of the mulberry tree!

Then it’s who can fergit the old mulberry tree
That he knowed in the days when his thoughts was as free
As the flutterin’ wings of the birds that flew out
Of the tall wavin’ tops as the boys come about?
O, a crowd of my memories, laughin’ and gay,
Is a-climbin’ the fence of that pastur’ to-day,
And, a-pantin’ with joy, as us boys ust to be,
They go racin’ acrost fer the mulberry tree.

L’autore

Poco conosciuto e apprezzato in Italia, Riley (1849-1916) è stato uno degli scrittori americani più popolari di fine Ottocento e inizio Novecento, famoso per il suo stile semplice e ricco di humour. Scriveva spesso nel dialetto dell’Indiana e la sua poesia suscita nel lettore i ricordi della semplicità tipica degli inizi della storia americana in un momento di rapida urbanizzazione e industrializzazione.

Nella poesia The Mulberry Tree, il poeta ricorda le gioie della sua infanzia in campagna, all’ombra di un grande e vecchio albero di gelso, i frutti neri e gli uccelli che lo abitavano.

Oggigiorno è abbastanza inusuale vederne uno, almeno nelle nostre zone, ma quando si ha la fortuna di trovarne la voglia di raccoglierne i frutti diventa incontenibile. Con le more si possono preparare ottime marmellate oppure si possono consumare al naturale, con lo yogurt o in insalata, oppure come ingredienti di deliziose torte e muffin.

more di gelso nero
more di gelso nero

Coppa di yogurt con more di gelso e salsa di fragole

Cosa serve (per 4 persone)

  • 600 gr. di yogurt intero
  • 250 gr. di fragole
  • 250 gr. di more di gelso nero
  • 8 savoiardi morbidi
  • 2 cucchiai di limoncello
  • 1 cucchiaio di miele di acacia o millefiori

Come si fa

Frullate le fragole con il limoncello e il miele. Disponete i savoiardi in un piatto e bagnateli con la salsa di fragole. Mettete sul fondo di ogni coppa un savoiardo rotto in 3 o 4 pezzi, adagiate le more di gelso e versate un po’ di yogurt. Aggiungete un secondo savoiardo in pezzi, le more e lo yogurt. Mettete in frigo per una mezz’ora prima di servire.

Foto: web.

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