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Giubiana per i giorni della merla

Il risotto della Giubiana si mangia nei tre giorni più freddi dell’anno: 29, 30, 31 gennaio che, di norma, sono forieri di gelo almeno fino al 2 febbraio, quando si celebra la ricorrenza della “Candelora”. La festa dell’inverno con il noto proverbio: “Per la Santa Candelora se nevica o se plora, dall’inverno siamo fora, con il sole o solicello, siamo a mezzo dell’inverno”.

https://www.3bmeteo.com/giornale-meteo/giorni-della-merla–quali-sono-e-perch–si-chiamano-cos—85311#:~:text=La%20tradizione%20vuole%20che%20il,periodi%20pi%C3%B9%20freddi%20dell’inverno.

Un periodo ricco di tradizioni culinarie: in questi giorni freddi è infatti molto facile trovare sulle tavole degli italiani pietanze come bolliti, polenta e zuppe che riscaldano.

Oggi vorrei proporvi la ricetta del risotto della Giubiana, tipico della tradizione lombarda e piemontese. Secondo la leggenda, la Giubiana era una strega con gambe lunghe e calze rosse che viveva nei boschi spostandosi di albero in albero. Veniva rappresentata da un manichino di paglia bruciato in piazza l’ultimo giovedì di gennaio.

La leggenda racconta di una mamma che le tese una trappola e preparò una pentola di risotto con la luganega lasciandolo sulla propria finestra. Il profumo attirò la Giubiana, che si mise a mangiarlo avidamente senza accorgersi che il giorno stava arrivando morendo bruciata dai raggi del sole.

Risotto della Giubiana

Cosa serve

  • 350 gr riso Carnaroli                                          
  • 1 Scalogno                                                  
  • 350 gr Luganega                                              
  • 50 gr Parmigiano
  • 50 gr Burro
  • 1 litro di Brodo Vegetale
  • 1 Bicchiere di Vino Bianco
  • Olio Extra Vergine d’Oliva qb
  • Zafferano in Pistilli/Polvere
  • Sale qb

Come si fa

Dopo aver preparato tutti gli ingredienti, come primo passaggio pulite e tritate lo scalogno e soffriggetelo con un po’ d’olio per qualche istante.

Aggiungete la luganega a pezzetti, a cui precedentemente avrete rimosso il budello.

Fate soffriggere il tutto irrorando con un mestolo di brodo per 5 minuti.

A questo punto aggiungete il riso, fatelo tostare leggermente e sfumate con il bicchiere di vino bianco. Una volta evaporato l’alcool aggiungete, un po’ per volta, il brodo vegetale caldo.

Unite anche lo zafferano e portate a termine la cottura aggiungendo brodo gradualmente fino a che il riso risulterà morbido.

Una volta cotto, togliete il risotto dal fuoco e mantecate con burro e parmigiano.  

Risotto della Giubiana, piatto popolare per i giorni della merla.
Risotto della Giubiana

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