GASTROVADEMECUM IN PUNTA DI FORCHETTA

Per chi si iscrive al blog c'è un simpatico OMAGGIO: i primi dieci suggerimenti del GASTROVADEMECUM IN PUNTA DI FORCHETTA a cura della redazione della Dispensa delle Storie.

JUNK JOURNAL

COMING SOON – Libri d’artista a tema culinario (ma non solo) realizzati con la tecnica del junk journal.

Storie piccole

Il tuo bambino ama le favole, ma è stufo di sentirsi raccontare sempre le stesse storie? Ti piacerebbe regalargliene una dove lui è il protagonista insieme al suo piatto preferito? Se la risposta a entrambe le domande è sì, sei atterrata sulla pagina giusta. Contattami iscrivendoti alla newsletter e vedremo insieme cosa si può fare e come.

 

 

Storie d’amore

Vorresti regalare alla tua lei o al tuo lui una raccolta di ricette d’amore ispirata alla vostra storia, con i vostri piatti preferiti, e illustrata da un artista innamorato della vita? Chiedimi come iscrivendoti alla newsletter.

Iscriviti alla newsletter

Il giorno dopo: atmosfere e riflessioni.

Dipinto intitolato Il giorno dopo di Edvard Munch
Il giorno dopo di Edvard Munch

Il giorno dopo la strana fine, per alcuni in totale solitudine, di un anno che ricorderemo, chi per la consapevolezza raggiunta e chi per il terrore provato, come una visione infernale. Quindi, se ieri sera avete alzato un po’ il gomito, siete giustificati.

Come la giovane donna di questo quadro di Edvard Munch datato 1895 https://www.tuttarteonline.it/edvard-munch/. Il dipinto affronta il tema, ricorrente nella pittura ottocentesca, della donna nel proprio letto. Una donna che rappresenta tante donne, della sua epoca e della nostra. Una donna sola, forse una prostituta senza però averne la volgarità.
L’artista norvegese aveva studiato pittura a Parigi. All’epoca, i quadri degli artisti più noti rappresentavano spesso nudi femminili distesi, voluttuosi e ammiccanti, ma Munch li disprezzava, definendoli:

‘Immagini da saponette,
che interessano la borghesia,
come le etichette
sui pacchetti di sigarette’

Il giorno dopo affetta con la lama dell’ironia questo soggetto pittorico tanto amato dai borghesi in quadri che spesso ritraggono la donna insieme all’uomo in ambienti lussuosi.

Nell’opera di Munch la situazione viene completamente rovesciata: la donna raffigurata è sola e la stanza disadorna.
La luce del mattino proietta una grande macchia sulla parete e colpisce il volto, il busto e il braccio che ricade oltre la sponda del letto, rivelando una scena cruda. La sensualità svanisce insieme all’idea di piacevole abbandono, associato a una notte d’amore.
La dimensione erotica del sogno è sostituita dall’oblio causato dall’alcool.
La ragazza è vestita, mentre in primo piano, sul tavolo, sono raffigurate due bottiglie e altrettanti bicchieri.

L’atmosfera del quadro di Munch ricorda quella de L’assenzio di Edgar Dégas, ma l’artista mantiene l’ambiguità insita nel titolo, che potrebbe riferirsi sia all’effetto dell’alcol, sia a un destino di infelicità conseguente allo stile di vita della donna.

L'assenzio di Edgar Dégas
L’assenzio di Edar Dégas

Tornando al nostro quotidiano: se è vero che ogni fine porta in sé un nuovo inizio, le nostre nebbie mentali dovrebbero cominciare a schiarirsi permettendoci di intravedere l’alba. Buon 2021!

Add a Comment