GASTROVADEMECUM IN PUNTA DI FORCHETTA

Per chi si iscrive al blog c'è un simpatico OMAGGIO: i primi dieci suggerimenti del GASTROVADEMECUM IN PUNTA DI FORCHETTA a cura della redazione della Dispensa delle Storie.

JUNK JOURNAL

COMING SOON – Libri d’artista a tema culinario (ma non solo) realizzati con la tecnica del junk journal.

Storie piccole

Il tuo bambino ama le favole, ma è stufo di sentirsi raccontare sempre le stesse storie? Ti piacerebbe regalargliene una dove lui è il protagonista insieme al suo piatto preferito? Se la risposta a entrambe le domande è sì, sei atterrata sulla pagina giusta. Contattami iscrivendoti alla newsletter e vedremo insieme cosa si può fare e come.

 

 

Storie d’amore

Vorresti regalare alla tua lei o al tuo lui una raccolta di ricette d’amore ispirata alla vostra storia, con i vostri piatti preferiti, e illustrata da un artista innamorato della vita? Chiedimi come iscrivendoti alla newsletter.

Iscriviti alla newsletter

Natale senza becco, Natale poveretto.

Finito il pranzo, sparecchiata la tavola, servito il caffè, Maigret offrì un sigaro al dottore, mentre le due donne cominciavano a chiacchierare in un angolo e, della loro conversazione, si sentiva tra l’altro: “Mi sono sempre chiesta come lo fate.”  Si trattava del pollo servito durante il pranzo. 
La signora Pardon continuava: “Ha un gusto delicato, appena percettibile, che è la cosa più buona e non arrivo però ad identificare.” “Ma è semplicissimo….Immagino che voi aggiungiate, al momento opportuno, un bicchiere di cognac.” “Di cognac o di armagnac, quello che ha sottomano…”
“Eh! Bè, nonostante non sia ortodosso ci metto della prunella d’Alsazia…Ecco il segreto…” 

(Una confidenza di Maigret, I romanzi di Simenon n°167 pag.164)

Tipico dell’Alsazia, regione originaria della signora Maigret, il coq au vin è uno dei piatti preferiti del commissario perché sua moglie, ogni volta, glielo prepara secondo l’antica ricetta campagnola. Uno dei segreti della signora Maigret riguarda la cottura a fuoco lento. Mentre la pietanza cuoce sul fornello, il suo profumo si spande per tutto l’appartamento in boulevard Richard-Renoir, sicché, quando all’ora di pranzo il commissario rincasa, egli gusta il coq au vin dapprima con le narici, in seguito con il palato, comodamente seduto a tavola.

Galletto al vino bianco (non solo a Natale…)

Parte prima

Sbucciare, lavare, affettare 3 carote e un porro. Pelare e tagliare a parte una cipolla e  4 scalogni. 
Pelare e tritare finemente 2 spicchi d’aglio. Lavare una manciata di prezzemolo. Tagliare a pezzi un galletto  pulito e vuotato di circa 2 kg. 
Passare le zampe sulla fiamma per poter togliere facilmente la pelle a scaglie di cui sono ricoperte.
In una casseruola, a fiamma moderata, mettere le carote, il porro, la cipolla, il prezzemolo e le zampe. 
Aggiungere mezza foglia di alloro e un pizzico di timo. Bagnare con 3 decilitri di acqua. 
Far cuocere a leggero bollore per 30 minuti. 
Alla fine, nel recipiente, deve rimanere circa un decilitro di liquido.

Parte seconda

Far rinvenire nello strutto i pezzi di galletto in una casseruola su fuoco abbastanza forte. 
Toglierli. Al loro posto mettere le rimanenti carote, gli scalogni e l’aglio. 
Abbassare il fuoco. Lasciar imbiondire per 10 minuti.
Rimettetevi i pezzi di galletto. Spolverizzare con un cucchiaio da minestra colmo di farina. 
Mescolare. Bagnare con il brodo passato al colino e un decilitro di Riesling. 
Aggiungere un rametto di timo e un pizzico di noce moscata grattugiata. 
Condire con sale e pepe. Coprire. Far cuocere a fuoco lento per un’ora, se l’animale non ha più di 18 mesi, o per 2 ore, se esso è vecchio e con carne dura.
Spremere mezzo limone per ricavarne il succo. In una ciotola mescolare un tuorlo d’uovo con 100 gr. di panna fresca.  Quando il pollo è cotto, ritirare i pezzi e disporli nel piatto di portata. 
Fuori dal fornello legare la salsa con il composto della ciotola. Aggiungervi il succo di un limone e un centilitro di acquavite di prugne. Coprire il pollo al momento di servire.
Si potrà accompagnare questo piatto con della pasta fresca. Con il galletto al vino bianco Maigret beve del Riesling.  

M. Courtine: “Le ricette della signora Maigret”, Mondadori 1977/1988

Galletto al vino
Galletto al vino

Add a Comment