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Pastinaca: cibo di strada degli antichi romani.

La pastinaca è una radice vegetale originaria delle zone fredde e temperate dell’Eurasia, dove è stata ampiamente utilizzate fin dall’antichità. Il suo nome deriva proprio dal latino “pastus” che significa nutrimento. Già popoli antichi come i romani e i greci la utilizzavano sia come alimento che a scopo curativo.

Numerose sono le citazioni e le rappresentazioni di questo ortaggio nel corso dei secoli. Ad esempio possiamo trovare rappresentata la Carota Bianca nell’affresco nel caseggiato del termopolio (una specie di bar degli antichi romani) ad Ostia Antica, quasi a ricordare come questo tubero venisse apprezzato e servito come cibo di strada. Non solo, la troviamo anche come ortaggio servito sulle tavole della Serenissima Repubblica di Venezia rappresentato da Camillo Mantovano attorno al 1567 negli affreschi della sala da pranzo dei nobili di Palazzo Grimani a Venezia, sito nel Sestriere di Castello.

affresco di epoca romana raffigurante la pastinaca
Affresco all’interno del Termopolio di Ostia Antica.

Anche nell’arte pittorica rinascimentale troviamo un grande utilizzo della Carota Bianca in quanto non solo serviva a “dar luce” alle immagini essendo completamente bianca, ma ne testimoniano l’uso continuo nella cucina povera o ricca del ‘500 veneto. Jacopo da Bassano (1515-1592) che nella sua Bottega creava opere pittoriche comprendenti prodotti dell’agricoltura che riproducevano pastinache sia in campo, sia in cucina, ne testimoniano il grande uso al suo tempo.

Lo stesso Giuseppe Arcimboldo (di cui abbiamo parlato qui https://ladispensadellestorie.com/2020/02/04/arcimboldo-messaggi-in-codice/) (1527-1593) pittore milanese, attivo generalmente alla Corte di Praga, inventò i ritratti eseguiti componendo fiori o frutta.

L'Ortolano di Giuseppe Arcimboldo.
L’Ortolano di Giuseppe Arcimboldo nella versione diritta e in quella ruotata di 180°

In cucina la pastinaca può essere preparata in molti modi. Difficilmente è commestibile cruda: le radici sono troppo legnose e dure. Ottima se è cotta al forno o fritta, ma per riscoprire i sapori antichi è suggerito il suo utilizzo per preparare zuppe e vellutate. Come questa

Crema di pastinaca alla curcuma

Cosa serve (per 4 persone)

  • 350 gr di pastinaca
  • 100 gr di sedano rapa
  • 1 cipolla piccola
  • 40 gr di burro
  • 1 bicchiere di latte
  • 500 gr di brodo vegetale
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • sale
  • Per le chips: 50 gr di pastinaca e olio

Come si fa

Affettate la cipolla e fatela appassire in un tegame insieme con il burro; unite il sedano rapa mondato e tagliato a tocchetti e poi la pastinaca, raschiata e tagliata a fette. Lasciate stufare per qualche minuto poi aggiungete il brodo e il latte, aggiustate di sale e continuate la cottura per circa 20 minuti, quindi frullate. Stemperate la curcuma in un cucchiaio di latte, unitela alla crema e fate riprendere il bollore per pochi minuti. Decorate con chips di pastinaca preparate tagliandone fette molto sottili, spennellandole di olio e facendole essiccare in forno per 10 minuti.

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