GASTROVADEMECUM IN PUNTA DI FORCHETTA

Per chi si iscrive al blog c'è un simpatico OMAGGIO: i primi dieci suggerimenti del GASTROVADEMECUM IN PUNTA DI FORCHETTA a cura della redazione della Dispensa delle Storie.

Storie piccole

Il tuo bambino ama le favole, ma è stufo di sentirsi raccontare sempre le stesse storie? Ti piacerebbe regalargliene una dove lui è protagonista insieme al suo piatto preferito? Se la risposta a entrambe le domande è sì, sei atterrata sulla pagina giusta. Contattami iscrivendoti alla newsletter e vedremo insieme cosa si può fare e come.

 

 

Storie d’amore

Vorresti regalare alla tua lei o al tuo lui una raccolta di ricette d’amore ispirata alla vostra storia, con i vostri piatti preferiti, e illustrata da un artista innamorato della vita? Chiedimi come iscrivendoti alla newsletter.

Iscriviti alla newsletter

Venere in cucina: ricette per momenti speciali.

Venere in cucina si trova a suo agio. Lo sappiamo bene. Allora, perché non approfittarne per riunire le sue originali ricette in un volume?

Venus in the Kitchen ( Venere in cucina) di Norman Douglas: un'edizione rara del libro.
Venus in the Kitchen

Le seguenti ricette furono raccolte senza fretta e senza l’intenzione di pubblicarle. Esse furono messe insieme poco per volta, una dopo l’altra, per uso personale ed a beneficio di un piccolo gruppo di amici… Le ricette sarebbero ancora lì se non fosse stato per uno di quegli amici che ho ricordato all’inizio e che viveva a Smirne prima della occupazione turca e morto nel frattempo. Egli aveva sperimentato una o due di queste ricette rimanendo favorevolmente colpito dai loro effetti. “Funzionano!”, egli disse. (Dall’ Introduzione del libro)

Il volume in questione (pubblicato sotto lo pseudonimo di Pilaff Bey) è anche opera dello scrittore scozzese Norman Douglas (1858-1952) https://it.wikipedia.org/wiki/Norman_Douglas, coltissimo libertino, amante e conoscitore della cucina e del vino, viaggiatore e letterato cosmopolita che visse a lungo sull’isola di Capri. Egli amava scambiare ricette e considerazioni culinarie con amici del calibro di Joseph Conrad e Graham Greene.

La storia editoriale di Venus in the Kitchen or Love’s Cookery Book, risale a una sera del 1929 quando l’editore Giuseppe Orioli, grande amico di Douglas, organizzò una cena durante la quale fece circolare tra i commensali un vecchio libro sgualcito. Si trattava di uno strano ricettario che impressionò tutti, in particolare su Douglas, che da tempo raccoglieva ricette afrodisiache. Si trattava di “La Cucina dell’Amore” del medico Omero Rompini, il cui sottotitolo è: “Manuale culinario afrodisiaco per gli adulti dei due sessi”

Orioli lanciò un’idea geniale: chi lo avesse tradotto lo avrebbe anche visto pubblicato nelle edizioni della sua “Lungarno Series”. Molti dei suoi amici raccolsero la sfida.

Il titolo del libro c’era già: Venus in the Kitchen or Love’s Cookery Book, che rimase per tutte le successive edizioni. 

Ne venne fuori una bozza che Douglas modificò, integrò, riscrisse continuamente e che era già pronto per la stampa nell’estate del ’30, stampa che però Orioli non riuscì a portare avanti. 

Ma quello che apparve, postumo, nel novembre del 1952, fu un volume lontano  dal progetto iniziale del 1929.

Con notevole tempismo, Leo Longanesi pubblicò in italiano questo ricettario. L’edizione, uscita a soli due anni dalla prima, era rilegata in tela con sovraccoperta e inserito in un cofanetto, entrambi con illustrazioni di Longanesi, che aveva realizzato anche le 15 tavole a colori all’interno. Riportava la prefazione di Greene, una breve introduzione del 1936 dello stesso Douglas, firmata Pilaff Bey.

Giusto per gradire: una ricetta tipicamente afrodisiaca.

Oysters in wine – Ostriche al vino (da Venus in the Kitchen – Venere in cucina)

Heat the oysters in their shells. Open them, take them out and collect their liquid in a pot. Put the oysters in a frying-pan with butter, a sprig of garlic, mint, marjoram, pounded peppercorns, and cinnamon. As soon as they are lightly fried add their liquor and a glass of Malmsey or another generous wine. Serve them on toast.

Scaldate le ostriche nel loro guscio. Apritele, tiratele fuori e conservatene il liquido in un recipiente. Mettete le ostriche in una padella con burro, un cucchiaino di aglio tritato, menta, maggiorana, pepe in grani pestato e cannella. Appena cominciano a imbiondire, aggiungete il liquido e un bicchiere di Malvasia o altro vino ad alta gradazione alcolica. Servitele su fette di pane tostato.

Foto: web.

Add a Comment