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Quando il tè freddo si faceva in casa…

The iced one: carta dei tarocchi Food Fortunes.
The iced one

La carta dei tarocchi Food Fortunes di oggi ci riporta indietro nel tempo a quando il tè freddo si faceva in casa e si doveva consumare in giornata altrimenti diventava amaro. Ricordo che si metteva in una speciale caraffa di vetro con una sorta di “sacca” (sempre in vetro) in cui si inserivano dei cubetti di ghiaccio: un ingegnoso sistema per mantenere fresco il tè anche fuori dal frigo.

Pare che questa bevanda sia stata inventata nell’ultimo quarto del diciannovesimo secolo negli Stati Uniti, anche se la moda di consumarla si è diffusa solo nel 1904 in occasione dell’Expo di Saint Louis.

All’Esposizione Universale di Saint Louis, un gruppo di produttori provenienti dall’India e da Ceylon aveva allestito un padiglione sotto la direzione dell’inglese Richard Blechynden, commerciante e proprietario di piantagioni di tè. Poiché faceva molto caldo, i visitatori non ne volevano sapere di assaggiare il tè bollente, mettendo così in difficoltà gli espositori. Fu così che Blechynden ebbe l’idea geniale di mettere dei cubetti di ghiaccio nei bicchieri in cui versò il tè.

In seguito, il tè freddo venne prodotto industrialmente e negli anni Settanta arrivò anche in Italia dove viene commercializzato nelle versioni al limone e alla pesca, con o senza zucchero.

In realtà, è possibile aromatizzare il tè freddo in molti altri modi. L’importante è conoscere il procedimento corretto per la sua preparazione che ci permetterà di conservarlo in frigo per due o tre giorni.

Come fare il tè freddo in casa

Mettete sul fuoco una pentola con 1 litro d’acqua (io uso quella minerale). Appena inizia a bollire aggiungete 3 cucchiai di zucchero grezzo di canna e coprite la pentola con il coperchio finché l’acqua non comincerà a bollire vivacemente. Spegnete il fuoco e aggiungete 3 bustine di tè o 2 cucchiai se preferite quello in foglie. Dopo 4 o 5 minuti togliete le bustine o filtrate. Quando sarà ben raffreddato potrete aggiungere il succo di un limone (meglio se filtrato).

Se preferite il dolce sapore del tè alla pesca, dopo il limone aggiungete una grossa pesca ben matura tagliata a pezzi e lasciatela in infusione per mezz’ora. Poi versate il tè in una bottiglia e lasciatelo in frigo almeno un paio d’ore prima di servirlo.

Una variante insolita ma molto rinfrescante è quella al limone e basilico. Basta mettere un limone (con buccia edibile) tagliato a fettine sottili con l’aggiunta di qualche foglia di basilico fresco nell’acqua bollente insieme alle bustine di tè. Una volta tolte le bustine, l’infuso deve essere posto in frigo per circa 3 ore prima di essere filtrato.

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