GASTROVADEMECUM IN PUNTA DI FORCHETTA

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PAGE OF DRINKS: e birra sia!

Page of Drinks ovvero: la birra.
Page of Drinks

Page of Drinks: e birra sia! Eccoci ancora una volta in compagnia di una carta del mazzo Food Fortunes. Il Fante di Bevande (tradotto suona maluccio…) ci trasporta con la fantasia all’Oktoberfest, tra fiumi di birra e bretzel.

Secondo una leggenda, il bretzel è lo snack più antico del mondo (610 d.C.). E a diffonderlo sarebbero stati dei monaci alsaziani che usavano darlo in premio ai ragazzi più diligenti nello studio della Bibbia. Bretzel significherebbe infatti ricompensa. La loro forma ricorderebbe le braccia incrociate dei bambini mentre pregano. I tre caratteristici fori indicherebbero la Trinità.

I bretzel si accompagnano bene alla birra e, rientrati dal nostro viaggio a Monaco, possiamo prepararli anche a casa seguendo la ricetta originale:
https://www.oktoberfest.it/ricetta-bretzel/

La birra, invece, ha origini molto più antiche. Pare venisse prodotta in Asia molti secoli fa. Qui possiamo leggere parte della storia:
https://www.enciclopediadellabirra.it/storia-della-birra/le-origini-della-birra/

Recentemente, gli archeologi hanno rinvenuto in Israele le più antiche tracce della birra risalenti a ben 13.000 anni fa.
https://www.cronachedibirra.it/notizie/21578/clamorosa-scoperta-archeologica-in-israele-la-birra-esisteva-gia-13-000-anni-fa/

Oggigiorno assistiamo a una riscoperta delle birre artigianali. Stanchi dei prodotti industriali che tendono ad appiattire il gusto della birra per renderla appetibile al maggior numero di persone, gli appassionati vanno alla ricerca di prodotti di carattere e genuini.

Le birre artigianali, infatti, si abbinano bene ai piatti della nostra tradizione gastronomica. Un esempio fra i tanti: il risotto giallo https://ladispensadellestorie.com/wp-admin/post.php?post=2232&action=edit con ossobuco. Questo piatto richiede birre con morbidezza e note maltate come la Bock o delle valide alternative lombarde quali la Cucunera di Manerba e l’‘Alba Rossa di Valcavallina.

La birra è anche poesia

La birra è presente anche in molte opere della letteratura di tutti i tempi. Per il poeta triestino Umberto Saba il semplice gusto di pane e birra, che rivive dopo tanti anni, lo riporta ad un’epoca in cui ancora non poteva immaginare che la poesia sarebbe diventata il suo mestiere.

Dopo la tristezza

Questo pane ha il sapore d’un ricordo,
mangiato in questa povera osteria, 
dov’è più abbandonato e ingombro il porto. 

E della birra mi godo l’amaro, 
seduto del ritorno a mezza via, 
in faccia ai monti annuvolati e al faro. 

L’anima mia che una sua pena ha vinta, 
con occhi nuovi nell’antica sera 
guarda una pilota con la moglie incinta; 

e un bastimento, di che il vecchio legno 
luccica al sole, e con la ciminiera 
lunga quanto i due alberi, è un disegno 

fanciullesco, che ho fatto or son vent’anni. 
E chi mi avrebbe detto la mia vita 
così bella, con tanti dolci affanni, 

e tanta beatitudine romita!

Dal pane affiora un dolore profondo che, con il tempo è stato superato. Rigenerato dalla sofferenza, il poeta apprezza i luoghi della sua città e gli squarci di vita quotidiana. Con la propria esperienza per esorta i lettori a imparare il mestiere di vivere, che è il più difficile.

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