GASTROVADEMECUM IN PUNTA DI FORCHETTA

Per chi si iscrive al blog c'è un simpatico OMAGGIO: i primi dieci suggerimenti del GASTROVADEMECUM IN PUNTA DI FORCHETTA a cura della redazione della Dispensa delle Storie.

JUNK JOURNAL

Junk journal a tema culinario/letterario (ma non solo…), anche su ordinazione.

Storie piccole

Il tuo bambino ama le favole, ma è stufo di sentirsi raccontare sempre le stesse storie? Ti piacerebbe regalargliene una dove lui è il protagonista insieme al suo piatto preferito? Se la risposta a entrambe le domande è sì, sei atterrata sulla pagina giusta. Contattami iscrivendoti alla newsletter e vedremo insieme cosa si può fare e come.

 

 

Storie d’amore

Vorresti regalare alla tua lei o al tuo lui una raccolta di ricette d’amore ispirata alla vostra storia, con i vostri piatti preferiti, e illustrata da un artista innamorato della vita? Chiedimi come iscrivendoti alla newsletter.

Iscriviti alla newsletter

Il risotto è milanese? Forse sì e forse no.

Il risotto è milanese? Forse sì e forse no. Di sicuro, è lombardo.

Risotto alla milanese impiattato con zafferano.
Risotto alla milanese

Infatti, verso la metà dell’Ottocento la Lombardia ebbe il merito di diffondere il risotto in tutto il Nord Italia, sia nella variante povera (alla certosina, condito con quello che c’era in dispensa) che in quella aristocratica, alla milanese, con lo zafferano (costosissimo). È del 1853 la prima ricetta del risotto alla milanese scritta su un libro, il “Nuovo cuoco milanese economico” di Giovanni Felice Luraschi. Ricetta molto simile a quella odierna.

Ed è alla penna di Carlo Emilio Gadda che dobbiamo la celebrazione del risotto all’interno di un racconto scritto per la rivista Il Gatto Nero nel 1955. Il protagonista del racconto, intitolato Risotto Patrio, il nostro risotto alla milanese, diventa parte integrante del racconto stesso, anzi diventa il racconto vero e proprio.

Questa ricetta è un ottimo esempio di come fare letteratura parlando di cucina e viceversa, scelta addirittura da Italo Calvino nelle Lezioni americane come esempio dell’enciclopedismo di Gadda.

Possiamo leggerla, assaporarla e, volendo, seguirla alla lettera, qui:
http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/10/23/ricette-letterarie-il-risotto-di-c-e-gadda/

O ascoltarla dalla viva voce dell’attore e doppiatore milanese Marco Balbi in questo bel video registrato nel 2013 al Circolo Filologico Milanese:
https://www.youtube.com/watch?v=QTPZQKFLHsA

Ricapitolando: ci sono alcuni suggerimenti da tenere ben presenti se si vuole cucinare un capolavoro di risotto che lascerà i nostri commensali letteralmente “a bocca aperta”.

Primo: scegliere un riso di qualità, meglio se Vialone. Secondo: usare una casseruola di rame stagnato con manico di ferro. Terzo: mai smettere di mescolare. Quarto: non esagerare con il burro. Quinto: non risparmiare sullo zafferano. Per finire: acquistare solo prodotti freschi e ottimi, cosa oggigiorno non sempre facile, soprattutto per quanto riguarda lo zafferano (quello vero).

Cos’altro aggiungere? Buona spesa e… buon appetito! E anche buona lettura.

Opere di Carlo Emilio Gadda. https://amzn.to/2J7b3We

Add a Comment